venerdì

...rlare della folgorazione per i momenti di passagg...

martedì

Una persona che conosco ha fatto una cosa strana.
Dopo essersi procurato tanti piccoli cuori vivi della grandezza di un lampone, li ha collegati al sistema circolatorio in vari punti del proprio corpo. E poi li ha accesi.
Questo perchè, mi ha spiegato, i dottori avevano scoperto che nel petto, non si sa per quale regola caotica della distribuzione delle imprevedibilità della natura, aveva un cuore di gomma rossa, lucida, con due pance tonde sopra e un'estremità a punta. Che sì palpitava, ma solo per rispondere ad impulsi
naïf.
Così mi ha raccontato.
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mercoledì

Refresh spa

La parte morbida del letto ha creato la bassa pressione che serviva, che mancava all'ospite vivo per cascarci sopra. E si è portato il cuscino, e si è portato la radiolina con le notizie dentro, e si è portato il trenino di ferro battuto dalla macchina dei soccorsi con le catenine dentro. E ha chiuso gli occhi per paura della polvere e della mancanza di contatti con un'altra forma di carne qualsiasi, di cornea qualsiasi, per paura della mancanza di nomi da chiamare una volta arrivati giù in fondo.
E laggiù di interessante c'è il proprio respiro.
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venerdì

Love Hi-story

Mia madre e mio padre si sono innamorati agli inizi degli anni settanta. Allora i colori erano caldi e morbidi, la vista era sgranata e traballante.
Oggi, con l'introduzione dell'Alta Definizione®, la stabilità delle coppie va in maniera evidente incontro a qualche problema.
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giovedì

Quelli eran giorni

Sul dorso di questa canzone io aspetterò l'anno nuovo:
Дорогой длинною (муз. Б.Фомина, сл. К.Подревского)
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lunedì

0 matrimoni e 1 funerale

I miei parenti hanno smesso di sposarsi.
Di conseguenza i funerali sono diventati delle rimpatriate.
"Povera zia, l'ultima volta che l'ho vista ero ancora piccolo" "Già" "Tu l'avevi vista ultimamente?" "Io ci abitavo, non ti ricordi? Da quando era rimasta vedova si era trasferita da noi." "Ah è vero, hai ragione!" "Ti ricordi quando da piccoli ci picchiavamo e tu le prendevi?" "No io non le prendevo! Io scappavo!" "AH AH AH" "AH AH AH" "Ssst..."
Il direttore artistico del funerale a un certo punto distribuisce un fiorellino e un pugno di riso ad ogni invitato. L'invitato li posa ai piedi della lapide della zia.
A questo punto il figlio passa con le bomboniere.
Ci salutiamo.
Ci rivedremo fra un sacco di anni.
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Sogno numero 11418

Su una strada che a forza di curve e guard rail separa una montagna dal mare io e mio padre camminavamo lungo l'asfalto gommoso. C'era il sole ma non proiettavamo nessuna ombra.
Ad ogni curva mio padre mi mostrava come poggiare i piedi, quello interno e quello esterno, e come piegare il corpo per non cadere fuori dalla strada. Sembrava semplice ma provavo vertigini. E cadevo.
E mio padre lo sentivo ma non lo vedevo.
E così imparai a camminare.
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sabato

Feet story

Dentro la notte, l'ultima passata, un pulcino è rimasto prigioniero del suo uovo e lo ha preso a calci, una macchina ha percorso la discesa senza il freno a pedale e a me hanno rubato una scarpa, ballavamo scalzi perchè la musica arrivava alle ginocchia.
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giovedì

Sia ringraziato il cielo

perchè stanotte, la gatta, secondo me, forse, sul letto, m'è parso che, o forse sognavo, no me la ricordo come fossi stato sveglio,insomma mi ha parlato.
E non è perchè a volte nel letto, la notte, la solitudine comincia a miagolare.
No, sono sicuro, ho proprio sentito, proveniente dalla gatta, una voce sottile sottile, che quasi impercettibilmente ha sussurrato "parlo", e poi ancora "parlo".
La mia gatta non mi dà mai problemi. E' una brava gatta.
La mia gatta, semmai, è lei ad avere problemi. La mia gatta infatti, è allergica ai peli miei.
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